sabato 10 ottobre 2009

Il Toro!

Niente di meno, in un recinto trovo sabbia e terra.
Niente di meno, scalcio e le pietre sibilano nell’aria calda.
Sbuffo, un anello tremante al naso e le mie umide nari si spandono.
Cosi risucchio polvere ed aria per i miei grandi polmoni e le mie zampe premono.
Guardo – occhi fissi- .
Aggrotto la fronte serro le mascelle e punto il rosso e cosi spingo, elasticamente tese le mie natiche si contraggono, ogni colpo tremo e trema la terra – Scalcio!.
Il petto stretto dalla sua stessa massa, montagna di muscoli le cui cime avanzano. Le mi zampe anteriori reggono i pettorali possenti, reggono il collo granitico.
Lo vedo è li il mio rossore, abbasso la testa , sono sempre più vicino ed il percorso si restringe nell’imbuto della mia rabbia.
Impatto!.......sabbia e polvere
Dov’è ora il rosso fazzoletto, lo vedevo adamantino e con le corna puntate ne volevo la carne.
DOV’E’!! le zampe anteriori frenano il peso delle mie convinzioni; un attimo di dubbio e di nuovo Rabbia ed il sole che scalda la mia pelle.
Non è il bersaglio a far di me quello che sono è quello che sono a rendere diverso ciò che vedo!
Cosi spalanco gli occhi e nella polvere carico, che il sacro rossore mi aspetti, io romperò la terra sotto le mie zampe e fenderò l’aria con il bianco delle mie arcuate armi.
Trema oggi sacro rossore, rifuggi nella tua effimera natura perchè seppur ti inseguo le mie zampe sono instancabili, l’aria dei miei polmoni calda come brace ed io ti prenderò..... e delle mani che ti brandiscono? Nulla più...

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