Sole e Luna negli occhi, scalo le montagne del senza tempo.
Poggio i piedi su una soffice nuvola mentre lo sguardo precede il passo.
Il Soffio sostiene questo bianco respiro e nel sole che tramonta diventa un Drago azzurro.
Eccola la terra, ecco il cielo e io ne sono il mezzo. Giunto sulla Montagna Suprema guardo il drago nei suoi occhi di bragia, percepisco la forza che lo anima. Cosi quieto mi siedo ai piedi del susino, la mano sinistra sostiene il corpo la destra un fiasco di vino. Ebbro mi abbandono, del mondo rido, ah! Ancora un altro sorso di buon vino!
domenica 27 settembre 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)



Nessun commento:
Posta un commento